YouTube esiste da parecchi anni: era infatti il 2005 quando venne messo online la prima volta. Rispetto ad
allora, questo social è cresciuto ed è inflazionato di video di ogni tipologia. Se quindi vi erano ampi margini
di possibilità di avere successo per chi entrò su YouTube nel 2005, oggi la situazione è decisamente più
concorrenziale. Questo non esclude il fatto che anche oggi aprire un canale può essere una strategia
vincente sia per il proprio brand sia per un progetto personale. Vediamo come e perché.

Partiamo dai numeri

Su YouTube convergono influencer opinionisti e YouTuber di ogni nazionalità e lingua. Anche in Italia
YouTube ha un notevole successo visto che 21 milioni di italiani lo seguono con una incidenza forte nelle
nuove generazioni. Se inizialmente soprattutto in Italia YouTube era utilizzato solo a scopo di
intrattenimento, oggi viene usato per imparare, per trovare delle soluzioni pratiche a determinate
situazioni tramite video tutorial ma non solo. Le ultime ricerche evidenziano come gli stessi comportamenti
d’acquisto sono spesso influenzati da questa piattaforma.

Scelte ponderate

Essendo in circolazione da parecchi anni YouTube, ci sono dei settori che sono più inflazionati rispetto ad
altri, che hanno invece ancora delle opportunità. Aprire un canale oggi vuol dire quindi andare a studiare
laddove ci siano delle nicchie in cui è possibile ancora crescere.
Si può anche decidere di utilizzare YouTube coinvolgendo già le risorse esistenti: se infatti si fa leva sulla
notorietà di alcune influencer e si ha un prodotto è più facile attraverso loro le loro visualizzazioni
promuovere il proprio prodotto e conseguentemente alzare le vendite, raggiungendo in modo più diretto il
target e senza perdere capitali come potrebbe essere una scelta di investimento di una campagna più
generica su un media come la televisione.

La nuova tendenza del video marketing

Le aziende si rivolgono sempre di più a YouTube. Infatti, i dati del 2021 e del 2022 vedono un aumento di
budget del piano marketing aziendale rivolto a questo social, indifferentemente che sia per la creazione di
un canale o per delle collaborazioni con influencer.
Se la scelta è quella di aprire un canale soprattutto a livello aziendale, per ottenere un determinato
successo, non solo bisogna studiare quelli che sono gli argomenti richiesti dalle persone online della nostra
nicchia, ma bisogna anche essere esaustivi e utili a chi ci rivolgiamo.
Parliamoci chiaro: l’utente ti seguirà se gli serve o gli interessa seguirti, non perché sei tu. Facendo perno su
questa leva si riesce a costruire la brand awarness, ovvero la credibilità della tua azienda o della tua
immagine. Questo è alla base del successo di un canale.
Oltre a questo altro elemento si aggiunge la necessità che i tuoi contenuti siano continuativi. Se pubblichi
due volte all’anno è assolutamente inutile perdere tempo su un canale YouTube. Con questo non vuol dire
che devi inflazionare il tuo canale pubblicando ogni giorno, ma devi stilare un piano editoriale con una
programmazione continuativa di minimo 4 volte al mese, che crei degli appuntamenti fissi con il tuo
pubblico.

Aprire o non aprire un canale YouTube?

La risposta a questa domanda è sì, vale la pena anche nel 2023 aprire un canale YouTube che però risponda
a tutti i criteri che abbiamo sopra elencato e che sono principalmente:

  • la qualità
  • la continuità
  • la riconoscibilità.

Si aggiunge a questo il fatto che dovrai creare empatia con il tuo pubblico, stare attento ai commenti,
rispondere a ogni domanda e commento in maniera proattiva e costruttiva. Un’altra raccomandazione è
quella di stilare una strategia che sia però elastica e possa essere cambiata laddove i risultati non siano
quelli che ci siamo proposti, ma possano migliorare con una revisione dell’approccio della strategia e
dell’utilizzo del canale di YouTube stesso.